CAROVANE

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Progetto  storico culturale per valorizzare popoli e culture vittime di doppia oppressione: una che schiaccia e impoverisce e l’altra che svuota le coscienze e priva milioni di uomini, donne e bambini della loro memoria e dignità.

Anche quest'anno si terrà, tra Piacenza e provincia, la manifestazione culturale "CAROVANE", giunta ormai alla settima edizione, promossa dal Comitato Organizzatore Carovane con la collaborazione della Provincia e del Comune di Piacenza, della regione Emilia-Romagna, della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il patrocinio del quotidiano Libertà.

Carovane è un’occasione di incontro con l’arte, la letteratura, la poesia e la musica dei paesi del sud del mondo. Le diverse forme di espressione artistica vengono proposte come impegno etico e sociale, come espressioni dell’animo umano e della società, come riflessione, testimonianza e denuncia. La rassegna è animata da scrittori, giornalisti, musicisti, registi e poeti che, provenendo da luoghi e percorsi talvolta lontanissimi, partecipano uniti dalla comune convinzione che l’integrazione tra culture diverse sia possibile per mezzo di una effettiva e profonda comprensione; in modi differenti denunciano la povertà e il silenzio al quale sono condannati i deboli e gli oppressi. Lo scopo principale della manifestazione è di indicare un cammino per avvicinare tra loro popoli e paesi portandoli a stringere legami umani e culturali all’insegna della solidarietà e della conoscenza.

E’ un appuntamento ormai consolidato quello che si realizza a Piacenza ogni fine estate. Le precedenti edizioni hanno suscitato il forte interesse a livello locale e nazionale di stampa, radio e televisioni, anche in virtù della presenza di personalità di grande prestigio internazionale: Gianni Minà, Luis Sepulveda, Daniel Chavarria, Paco Ignacio Taibo, Roberto Fernandez Retamar, Bruce Jackson, Ernesto Cardenal, Gino Strada, Alex Zanotelli, Adolfo Perez Esquivel, Eduardo Galeano, Luigi Ciotti, Giuliano Montaldo, Carlo Lizzani, Frei Betto e Miriam Makeba, solo per citarne alcuni. Gli ospiti sono riusciti, con le loro significative testimonianze, a catturare l’attenzione anche di chi si trovava a passare per caso. E così la manifestazione è cresciuta, arricchendosi di nuove iniziative e nuovi spazi, conquistando un pubblico sempre più vasto e incrementando l’interesse dei media.

Nel corso della settimana di Carovane si alternano dibattiti socio-politici, presentazioni di libri, mostre, eventi musicali, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche, a cui la gente può accedere liberamente e in modo del tutto gratuito. Grazie a un programma vario ma sempre di qualità che si avvale di interventi autorevoli, la manifestazione ha saputo attrarre un pubblico sorprendentemente numeroso e quanto mai vario riuscendo ad animare le piazze e a valorizzare luoghi di interesse storico-artistico, tutti facilmente raggiungibili passeggiando nel centro cittadino. Bruce Jackson, giornalista americano ospite dell’Edizione 2003, ha scritto sul Buffalo Report che Carovane trasforma «gli spazi pubblici in una tribuna di una settimana. Un agorà vivente che serve per lo scambio di idee e opinioni».

Tutto ciò è reso possibile dal lavoro di un gruppo di persone diverse per età, formazione e provenienza, che a titolo gratuito dedicano tempo ed energie a questo progetto animate dalla curiosità, dall’esigenza di cogliere la complessità del mondo in cui viviamo ascoltando anche le voci escluse da una società che spesso propone solo visioni parziali e semplicistiche. La rassegna è anche un’occasione per chi contribuisce con passione alla sua riuscita di offrire alla gente l’opportunità di partecipare, incontrarsi e riflettere; il pubblico, numerosissimo ed eterogeneo, ha risposto con entusiasmo all’iniziativa contribuendo a fare della manifestazione una vera e propria festa.

 

CAROVANE 2006

IL FANTASMA DELLA LIBERTA’

Dal 27 agosto al 2 settembre 2006

                            “La libertà non è che un vano fantasma quando una classe di uomini può impunemente affamare l’altra.

L’uguaglianza non è che un vano fantasma quando un ricco, per mezzo del monopolio, esercita il diritto di vita e di morte sul suo simile.”

JACQUES ROUX, 1792

 

Il viaggio intrapreso sette anni fa, che ha portato gli spettatori a conoscere culture e realtà a volte totalmente assenti nell’informazione quotidiana, continua anche nel 2006. Quest’anno l’ipotesi è di partire dall’Africa, riprendendo il percorso già iniziato nel 2005, per poi spostarsi verso oriente. Dopo aver affrontato, nelle precedenti edizioni, temi di grande rilevanza quali la schiavitù, l’amicizia tra i popoli, la pace, la giustizia sociale e i problemi sanitari e ambientali, gli spazi di approfondimento e riflessione avranno quest’anno come filo conduttore la libertà.

Carovane affronterà il tema dello sviluppo inteso come un processo di espansione delle libertà reali di cui tutti gli esseri umani dovrebbero usufruire, nell’ambito privato come in quello politico ed economico. La libertà intesa in senso pieno e autentico implica l'eliminazione di fame, disoccupazione, analfabetismo, mancanza di assistenza sanitaria, di tutela ambientale e di libertà di espressione che precludono all’individuo la possibilità di sviluppare appieno le proprie potenzialità. Un simile risultato può raggiungersi solo mediante un assunzione collettiva di responsabilità in cui giocano un ruolo essenziale le politiche economiche e sociali, ma anche la capacità comunicativa dei media e dell’arte. Si rende quindi indispensabile una discussione pubblica che metta in luce l’importanza di un impegno civile che consideri gli interessi dei diversi gruppi sociali e le istanze di libertà di cui sono portatori. Non precludere all’individuo la conoscenza è il primo passo per dargli la libertà di scelta a cui ha diritto in quanto essa è una caratteristica fondamentale della sua umanità, significa dare all’uomo la possibilità di essere artefice del proprio destino invece di subirlo.

Il dialogo appare dunque essenziale nel promuovere una nuova fase veramente globale che non sottintenda l’egemonia di una cultura sulle altre ma la loro convivenza e reciproca fecondazione.

L’edizione 2006 si strutturerà secondo lo schema collaudato.

Ogni giorno si aprirà con l’aperitivo, occasione di incontro e di scambio fra gli ospiti, i volontari e il pubblico. Quest’anno verranno offerti  prodotti del commercio equo e solidale al fine di sensibilizzare i partecipanti all’importanza di compiere scelte consapevoli e responsabili. Tale momento sarà anche un opportunità per incontrare e conoscere i sapori del sud del mondo. I prodotti proposti, di origine e di qualità certificata, garantiscono un processo produttivo nel rispetto della dignità umana e dell’ambiente.  La sessione pomeridiana inizierà alle 17 con la Nave de los Locos, tradizionale spazio di presentazione di libri e incontro con gli autori che commenteranno le loro opere. A seguire Nella mia ora di libertà,  spazio dedicato alla riflessione, all’approfondimento di alcune tematiche, ai dibattiti. In prima serata raddoppia l’appuntamento con la Nave de los Locos. Le giornate si concluderanno con eventi musicali, teatrali o altre forme di intrattenimento.

Dopo il grande successo dello scorso anno, si è deciso di riproporre una rassegna cinematografica. Alle ore 21.30, nel suggestivo scenario di Piazzetta Pescheria, inizieranno le proiezioni, introdotte dalle testimonianze di attori, registi e sceneggiatori che vi hanno preso parte.