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APRILE 2009: LETTERA E AUGURI DI TIZIANO CLICCA
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LUGLIO 2008: LEGGETE
MAIL DI
TIZIANO ZANELLA DA SULTAN HAMUD – KENYA – 4 FEBBRAIO 2008 
Carissimi, come sapete sono rientrato in
missione da circa 2 settimane e già si sapeva dei gravi problemi che vi erano
qui in Kenya, dopo le elezioni. Speravo, però, che le cose si potessero
sistemare, ma come sapete si sono aggravate. Non vi spiego i perchè, sarebbe
troppo lungo. A noi interessano le conseguenze di questa crisi, che sono
disastrose. Disastrose perchè, oltre al migliaio di morti e le centinaia di
migliaia di sfollati, vi è un aggravarsi della situazione economica,
specialmente per la popolazione più povera, che è la maggioranza. In momenti
come questi, anche per colpa degli speculatori,i prezzi di qualsiasi genere
sono aumentati a dismisura. I materiali per le costruzioni sono più che
raddoppiati, ma se non sono urgenti, i lavori si possono fermare. Quello che
non possiamo farne a meno sono i generi alimentari ed anche questi sono quasi
triplicati. Le scuole della nostra zona,per fortuna, sono state riaperte e così
la missione è piena di ragazzi, come sempre e come dicevo, i prezzi del mais e
dei fagioli, sono andati fuori mercato; anche la carne ha raddoppiato i costi e
non si prevede fino a quando.
Mi trovo in gravi difficoltà!! Ed è per questo che mi rivolgo a
voi, alla vostra sensibilità, che ho avuto modo di constatare altre volte; altrimenti
sarò costretto a mandare a casa la maggior parte dei ragazzi, molti dei quali
vengono da zone dove la loro gente è in " guerra ", mentre qui si
sentono al sicuro e tutti fratelli.
Battere " cassa " mi comporta delle figuracce, ma non è
umiliante, perchè non chiedo per me, ma per gli altri, sono solo trasmettitore
della vostra bontà e generosità. Diceva
Raoul Follereau: è più bello dare che ricevere.
Un grande grazie anticipato a tutti voi per quello che saprete fare e
rivolgiamoci a Gesù ed a Maria
Regina dell'Amore che ci aiuti e che faccia tornare la pace in questo paese,
che di guai ne ha già tanti.
Pace e bene, vostro Tiziano Zanella
ECCO ALCUNE FOTO DEI BIMBI E RAGAZZI
OSPITI DELLA MISSIONE


TESTIMONIANZA DI TIZIANO –
16 FEBBRAIO 2008
Per
necessità il giorno 13 del corrente mese sono andato a Nairobi assieme a due
ragazzi della Missione, uno si chiama Pili Pili e
l'altro, un aspirante fratello, si chiama Giustino. La nostra
macchina era parcheggiata nel cortile della cattedrale, come facciamo da anni.
Dopo una visita al Santissimo sempre esposto, mentre stavamo per risalire in
macchina, ci si avvicina un signore distinto che sembrava volesse chiedere
qualche cosa, a pochi passi da noi però estrae una pistola da sotto la
giacca e subito dietro di lui arrivano altre due persone anche loro armate
che senza tanti complimenti ci spingono dentro la macchina.
La
gente intorno vede tutto, ma nessuno interviene e noi siamo presi dal
panico. Spingono Pili Pili al volante e gli intimano
di fare quello che gli ordineranno. Io ero in ginocchio con il rosario in mano
e piangevo.
Uno di loro
mi punta la pistola ad un fianco ordinandomi di
mettermi seduto. Saputo che Pili Pili è un Masai cominciano a picchiarlo e a minacciarlo di morte. Poi
sembrava che si fossero calmati ma ordinano a Pili Pili
di mettere in moto e dopo circa mezz'ora di strada ci ritroviamo in una
boscaglia fuori Nairobi. Non riusciamo a capire se vogliono solo rapinarci o se
vi è anche una questione politica o tribale.
Non riesco
a descrivervi il terrore che abbiamo provato. Una volta scesi dalla macchina
gli aggressori minacciano di uccidere i due ragazzi. Giustino piange e non
riesce a parlare. Pili Pili li supplica di non
ucciderlo, dice loro di essere diventato papà di una bambina tre mesi fa
ripetendo continuamente il nome di sua figlia e quello della moglie. In quel
momento è successo qualche cosa. Dentro di me ho sentito scendere una pace, una
serenità inaspettata. Guardando in faccia i rapinatori dico loro di
uccidere me che sono già vecchio e di lasciar vivere i due ragazzi. Poi prendo
dalla macchina 350.000 scellini pari a € 3.500 che avevo prelevato in mattinata
dalla banca, e dico loro che questi soldi sarebbero serviti per comperare mais,
fagioli e riso per sfamare i 400 ragazzi che ospito nella missione. Forse
sorpresi dalla mia serenità si sono guardati in faccia hanno preso i soldi ed i
cellulari e mentre stavano scappando uno di loro si gira verso di me
e per tutta risposta al mio ringraziamento mi risponde :"Che Dio ti
benedica!".
Dopo alcuni
istanti mi sono ritrovato abbracciato ai miei ragazzi e tutti insieme siamo
stati presi da un pianto inarrestabile, quindi ci siamo inginocchiati
a pregare.
Ritornati
in Missione e raccontato l'accaduto i ragazzi, di loro iniziativa si sono
riuniti in chiesa a pregare e ringraziare quel Dio in cui crediamo e Maria Regina dell'Amore cui è dedicata
Pace
e Bene Tiziano Zanella
MAIL DI TIZIANO - 24
FEBBRAIO 2008
AMICI
MIEI, IN MOLTISSIMI MI AVETE TELEFONATO ED ANCOR DI PIU’ MI AVETE SCRITTO, DOPO QUANTO MI E’
SUCCESSO. DI SALUTE STO ABBASTANZA BENE, COSI’ ANCHE I
DUE RAGAZZI CHE ERANO CON ME IN QUELL`ORA
TERRIBILE; E
UN
GRAZIE ANCORA A TUTTI PER L`AMICIZIA
E L`AIUTO CHE MI STATE DANDO .
E
ALLORA PREGHIAMO GESU’ E
MARIA REGINA DELL; AMORE. E SAN FRANCESCO D`
ASSISI CHE AIUTINO IL KENYA E NOI A SUPERARE QUESTI
MOMENTI DIFFICILI.
PACE
E BENE TIZIANO ZANELLA. MISSIONARIO IN SULTAN HAMUD