OMELIA DI P. OSVALDO MAGGIOLINI 14/03/2010
Abituati
come siamo a certi schematismi, siamo soliti titolare questo brano del vangelo di oggi “la parabola del figliol
prodigo”. E’ troppo riduttivo questo titolo, si corre il rischio di perdere
altri passaggi. “La parabola del padre misericordioso”. Il centro di questa
parabola si trova nell’amore del padre per i suoi due figli. E’ un amore
incondizionato, totale, capace di sopportare il dolore legato alla partenza del
figlio più giovane e di sopportare le incomprensioni di quello più grande. Seppure su percorsi diversi, entrambi i figli hanno bisogno
di un percorso di conversione, di un ritorno al Padre. Quello del più giovane è
presentato minuziosamente; quello del maggiore rimane più sottotraccia, ma è
presente anche lui nel cuore del padre come il primo figlio, che è suo
fratello. Infatti l’amore del padre non conosce limiti
né opera distinzioni. Aspetta che i figli tornino entrambi. Abbiamo visto che
il primo compie una conversione completa. Come il padre ha aspettato il primo è
lì che attende il ritorno anche del secondo figlio. Quale gioia dobbiamo ricavare da questo vangelo:che siamo amati da un
buon Dio che è Amore. Ci chiede solo di accettare questo dono e di porci sulla
strada che conduce a Lui. Ci aspetta. Sa attendere.
L’idea di celebrare la festa della riconoscenza
per la famiglia solidale dell’Associazione P. Antonino Magnani in questa Casa
Madre delle Figlie di Sant’Anna, nasce dal legame che
abbiamo con questa Congregazione in forza delle adozioni a distanza, ed è
soprattutto occasione per ringraziare il buon Dio, voi famiglie che aiutate
tanti bambini a vivere in dignità e le suore Figlie di Sant’Anna
per la loro dedizione materna verso questi bimbi. Famiglia Solidale, ossia
solidarietà, un modo non per tutti accolto e capito nello stesso valore. Vi è
una solidarietà istituzionale ed una solidarietà
spontanea. Quest’ultima è altruista, la benevolenza
spontanea e gratuita che induce nel favore degli altri, per noi verso bambini
bisognosi di estremo aiuto. Questo vostro gesto
introduce nella nostra società edonista, egoista e del profitto, la cultura del
Dono. Che questo vostro gesto aiuti a sviluppare una funzione
di stimolo alle nostre istituzioni, nel preoccuparsi più che di se stessi di
salvaguardare i diritti di tutti, in particolare dei bambini più poveri.
Il vostro gesto è un modo di “evangelizzare”, dove conta di più la
testimonianza di tante parole, dove viene evidenziato
il precetto della carità cristiana. Questa delle adozioni a distanza è una
strada nuova in risposta alle nuove povertà.
Permettetemi ora di dire fraternamente un grazie
di vero cuore alle figlie di Sant’Anna, per il loro
aiuto e la loro presenza in terra di missione, dono di
carità che raggiunge i bambini nella loro situazione reale. Adottare a distanza
è dare alla solidarietà il vero respiro mondiale. Madre Rosa, fondatrice delle
figlie di Sant’Anna, dallo spirito francescano,
iniziò proprio qui a Piacenza la sua solidarietà,
raccogliendo intorno a sé in questa casa ragazze e giovani del suo tempo,
bisognose d’amore e di aiuto materiale. Essere qui, in questa
casa, sia per noi oggi motivo, come cristiani e come associazione p. Antonino
Magnani, di far nascere la percezione del cammino d’insieme con le
figlie di Sant’Anna, nell’edificare la vera civiltà
dell’amore, qui a Piacenza e nel mondo intero.
Ringraziamo il Signore per il dono della sua
Parola.