Casella di testo: IL KENYA                                              

 

Affacciato sull’Oceano Indiano, il Kenya confina con diversi paesi africani: Somalia ad est, Etiopia e Sudan a nord, Uganda ad ovest, Tanzania a sud. Il Kenya ha un clima principalmente caldo ed umido, con due stagioni piovose (una da marzo a maggio, l’altra da ottobre a dicembre). Altri microclimi possono trovarsi sulla costa, caldo-umido, desertico intorno al lago Turkana, temperato sugli altipiani (dove, però, è presente una forte escursione termica). Il periodo più caldo va da gennaio ad aprile, quindi il periodo migliore per visitare il paese è da luglio ad ottobre.

Per entrare in Kenya è necessario un passaporto con validità di almeno 6 mesi, un biglietto di andata e ritorno ed un visto da richiedere in aeroporto o alle ambasciate. I visti d’ingresso hanno prezzi e modalità di permanenza diversi. Il visto di transito costa 30 dollari ed è valido solo per 7 giorni; quello turistico costa 50 dollari ed ha validità di un mese, che può essere estesa a tre e sei mesi, non oltre. Il visto d’ingresso per affari viene chiamato “multiplo” e costa 110 dollari. C’è infine il visto a viaggio singolo e quello a entrata doppia, per chi fa scalo in Kenya prima di raggiungere un altro paese e poi vi passa per il ritorno. Ambedue costano 50 dollari.

Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie, ma la situazione sanitaria keniota è tutt’altro che buona. La malaria è endemica soprattutto sulla costa, sul Lago Vittoria e nei parchi naturali; per cui è vivamente consigliata la profilassi antimalarica. Altre malattie endemiche del paese sono le parassitosi intestinali, il colera, il tifo, l’amebiasi, l’epatite A. Si consiglia pertanto di mantenere un’alimentazione controllata, di evitare assolutamente di mangiare verdure e frutti di mare crudi, frutta con la buccia e di bere soltanto bibite imbottigliate e senza ghiaccio. Altissima è l’incidenza di infezione da HIV. Sarebbe opportuno stipulare una polizza assicurativa sanitaria a copertura delle spese, nell’eventualità ci fosse bisogno di assistenza sanitaria di buon livello e del rientro anticipato in patria.

Per quanto riguarda la sicurezza, è consigliabile evitare la zona intorno al lago Turkana, le zone di confine con Somalia ed Etiopia, le strade da Malindi verso Lamu e Sarissa. È bene inoltre fare attenzione alle escursioni nei parchi (meglio affidarsi a guide specializzate) e al noleggio autovetture (possono essere attaccate per rapine). È sconsigliato utilizzare autobus per tragitti molto lunghi, data la scarsa perizia ed attenzione ai segnali stradali da parte dei conducenti. Inoltre, è bene non visitare mai le periferie e le baraccopoli. Non è consigliabile lasciare oggetti di valore negli alberghi e mostrarli per le strade. E’ preferibile evitare di guidare durante la notte e utilizzare mezzi privati, piuttosto ci si affida alle agenzie. In caso di rapina si consiglia di non opporre mai resistenza.

Le pene per la detenzione di stupefacenti vanno da 10 a 20 anni. Costituiscono reato anche il vilipendio allo stato, al Presidente, al popolo del Kenya, la fotografia di edifici pubblici sui quali sia affisso il cartello di proibizione della fotografia, l’omosessualità, la prostituzione, la nudità o il topless sulle spiagge, l’esportazione di avorio d’elefante, corno di rinoceronte, pelli di rettili, tartarughe marine, coralli.

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