L’India è un paese che
emana un fascino misterioso, anche se è pieno di contraddizioni. È un paese
molto esteso, tant’è vero che spesso si parla di sub-continente indiano.
L’India confina ad ovest con il Pakistan, a nord con Cina, Nepal, e Bhutan e ad
est con Bangladesh e Birmania. Il paese può essere
suddiviso grossolanamente in quattro macroregioni: a nord la catena
montuosa dell’Himalaya, ad ovest la pianura
dell’Indo, la penisola del Deccan a sud, al centro la
pianura del Gange. In questo paese si alternano fondamentalmente tre
stagioni: l’inverno (da novembre a marzo), l’estate (da aprile a maggio) e
la stagione dei monsoni (da giugno alla fine di ottobre).
Il periodo ideale per visitare l’India è l’inverno, in cui le temperature non
oltrepassano i
Per entrare in India sono necessari un passaporto ed un visto. Il
visto, purtroppo, non può essere acquistato a terra, quindi
ci si deve munire di documento necessario in Italia all’Ambasciata di
Roma o al Consolato di Milano. Il visto per turismo costa 50 euro ed è
valido 6 mesi, ma non può essere rinnovato nel paese. Per chi invece fa
soltanto scalo per poi procedere verso altre destinazioni, ha bisogno di un visto
di transito, che costa 6 euro e dura 3 giorni. In mancanza di questo visto,
non sarà possibile lasciare l’aeroporto, in caso di ritardi o coincidenze
lunghe.
La situazione sanitaria non è affatto buona.
Non sono richieste particolari vaccinazioni per entrare nel paese, ma vengono consigliate, previo accordo con il proprio medico di
fiducia, le vaccinazioni contro epatite A e B, poliomielite, tubercolosi
e tifo, encefalite giapponese; sono inoltre consigliabili un
richiamo antitetanico e la profilassi antimalarica. Sono infatti endemiche in
quasi tutto l’anno la malaria, il colera, il dengue,
l’encefalite giapponese ed altre malattie gastroenteriche dovute alle
scarsissime condizioni igieniche. Inoltre, bisogna prestare
un’enorme attenzione alle trasfusioni e ai rapporti a rischio, poiché il
rischio di contrarre l’AIDS è molto alto. Si consiglia, in ogni
caso, di evitare di bere bibite non imbottigliate o con ghiaccio, di mangiare
frutta o verdura o altri cibi crudi, di osservare una scrupolosa igiene
personale e di bere molto durante le escursioni, pena la disidratazione.
Per quanto riguarda la sicurezza,
è bene evitare zone molto affollate, soprattutto durante i periodi elettorali
perché è molto alto il rischio di attentati. È anche
consigliabile di fare attenzioni agli acquisti per strada perché potreste avere
brutte sorprese. È altresì sconsigliabile viaggiare di notte sulle
strade extraurbane a causa delle loro pessime condizioni e di affidarsi
all’autostop. Se decidete di affidarvi a servizi con agenzie del luogo,
ricordate sempre, per precauzione, di registrare, ad una stazione di polizia,
il numero ed i nomi dei partecipanti, il nome della guida affidatavi ed il
percorso che intendete fare.
Sono considerate zone a rischio i confini con il Pakistan, la zona del
Kashmir, il percorso di trekking tra Manali e Leh, in
cui sono spesso avvenuti agguati a turisti, talvolta finiti in tragedia, la
zona del Punjab e di Uttar Pradesh. Altre zone a rischio possono essere quelle dell'Uttaranchal e dell'Himachal Pradesh, dove si sono registrate aggressioni a turisti, nel
corso di trekking organizzati, da parte della guida che li
accompagnava.
Indirizzi utili
Indirizzo Ambasciata d'Italia
50-E, Chandragupta Marg
Chanakyapuri, New Delhi - 110021
Tel:0091-11-6114355
Fax:0091-11-6873889
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