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Educare ... la vita
missionaria è bella, rende più buoni, perché fa vivere solo per le anime.
Ripresentare la figura di padre Antonino Magnani, oggi, significa non lasciare cadere un grande dono della Provvidenza di Dio. Quanto bisogno abbiamo, infatti, di segni molto concreti, quali solo una vita vissuta con coerenza con il proprio ideale può dare! C’è, nella vicenda umana di padre Antonino, una lettura bellissima della pagina evangelica sulla carità, c’è nella sua testimonianza un’interpretazione del grande comandamento del Signore che risponde alle nostre attese di maggiore profondità e di nuovi testimoni. L’incontro con questo piccolo e
fragile uomo non lascia certo indifferenti. Questo
forse proprio perché la semplicità della sua testimonianza è di una tale
limpidezza e di una tale linearità, che ha il potere
di scardinare alla radice la nostra mediocrità. LEGGI LE TESTIMONIANZE SULLA SUA VITA |
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ENTRA NELLO SPAZIO DEDICATO ALLA PACE |
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il nostro Guestbook! |
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A
PADRE ANTONINO La mia lebbra non ti
piace, e noto che mi guardi con volto contrariato, amico
uomo bianco. Tu sei fortunato: ai bianchi non si addice la lebbra che è
malattia per gente affamata, per gente nera, come
me, e che tu disprezzi. Perché, allora, voi bianchi siete venuti tra noi? Vi serve il nostro cacao, la nostra gomma vi serve, le nostre
miniere vi seducono? Siete venuti assetati di soldi:
che rabbia! Perdonami, Padre
Antonino; lo so: altri, come te, sono qui da noi per amore. Ma tanti uomini bianchi non sono come te. Dal cielo aiutali,
questi tuoi fratelli bianchi, a volerci bene. Siamo
tanto soli, se sapessi, dopo la tua morte. Danju Heliharsuy Malato di lebbra della Papua
web master Rossella Noviello |
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