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FIGLIE DI SANT’ANNA

 

SAN FRANCESCO

GRUPPI AFFILIATI

8 DICEMBRE

 

 

 

 

 

Educare
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... la vita missionaria è bella, rende più buoni, perché fa vivere solo per le anime.
P. Antonino Magnani

 

Ripresentare la figura di padre Antonino Magnani, oggi, significa non lasciare cadere un grande dono della Provvidenza di Dio. Quanto bisogno abbiamo, infatti, di segni molto concreti, quali solo una vita vissuta con coerenza con il proprio ideale può dare!

C’è, nella vicenda umana di padre Antonino, una lettura bellissima della pagina evangelica sulla carità, c’è nella sua testimonianza un’interpretazione del grande comandamento del Signore che risponde alle nostre attese di maggiore profondità e di nuovi testimoni.

L’incontro con questo piccolo e fragile uomo non lascia certo indifferenti. Questo forse proprio perché la semplicità della sua testimonianza è di una tale limpidezza e di una tale linearità, che ha il potere di scardinare alla radice la nostra mediocrità.

 LEGGI LE TESTIMONIANZE SULLA SUA VITA

 

CELEBRAZIONI OTTOBRE  2006

 

INNO A PADRE ANTONINO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Marzo 2010

DOMENICA 14 MARZO ASSEMBLEA ANNUALE-ELEZIONE NUOVO CONSIGLIO-GIORNATA DELLA RICONOSCENZA PER LA FAMIGLIA SOLIDALE-TESTIMONIANZE DEI VOLONTARI RECATISI IN KENYA E INDIA----DONATE LA SPERANZA:ADOTTATE UN BIMBO A DISTANZA PER AIUTARLO A CAMBIARE IL SUO FUTURO---------SOSTENIAMO PROGETTI DI FORMAZIONE SCOLASTICA IN KENYA E INDIA---

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A PADRE ANTONINO

La mia lebbra non ti piace, e noto che mi guardi con volto contrariato, amico uomo bianco. Tu sei fortunato: ai bianchi non si addice la lebbra che è malattia per gente affamata, per gente nera, come me, e che tu disprezzi.

Perché, allora, voi bianchi siete venuti tra noi? Vi serve il nostro cacao, la nostra gomma vi serve, le nostre miniere vi seducono? Siete venuti assetati di soldi: che rabbia!

Perdonami, Padre Antonino; lo so: altri, come te, sono qui da noi per amore. Ma tanti uomini bianchi non sono come te.

Dal cielo aiutali, questi tuoi fratelli bianchi, a volerci bene. Siamo tanto soli, se sapessi, dopo la tua morte.

Danju Heliharsuy

Malato di lebbra della Papua

 

 

 

 

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 web master Rossella Noviello